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>> 13 venerdì
«L'imitazione
di Cristo»
(l'intero libro in formato htlm)
«Un
uomo, da solo, non può fare alcun male. Il male nasce dalla disunione fra le
persone» (dalla Lettera a M.A. Enghelgardt - L.Tolstoj)
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""" Carissimi fratelli e sorelle, ci prepariamo a celebrare l'annuale festa di San Francesco di Paola, patrono della nostra comunità parrocchiale.
Lo stile di vita e le scelte del Santo Paolano, sono sempre state mosse dal primato di Dio.
Attraverso la riflessione e la meditazione sulle sue Virtù, anche noi siamo spronati a vivere la santità quale misura alta e irrinunciabile del nostro essere cristiani.
San Francesco benedica la nostra comunità. """
Don Giuseppe
COSA SONO I TREDICI VENERDI' DI SAN FRANCESCO?
Questa
pia pratica è stata voluta di S. Francesco di Paola, che l’aveva
pensata come in onore del Signore e dei dodici Apostoli. Così essa era
concepita, secondo la tradizione tramandata nell’Ordine: “Per tredici venerdì
consecutivi confesserete le vostre colpe e riceverete il santissimo Sacramento
nella Messa che farete dire o ascolterete, per la grazia di cui avete bisogno.
Durante la Messa reciterete tredici Pater e tredici Ave Maria in onore e
riverenza di
Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli. Nel tempo stesso farete ardere due
candele in cera, in segno delle due virtù: Fede e Speranza; e una terza la
terrete accesa in mano, come simbolo della Carità, con cui dovete amare Dio e
chiedergli le grazie. Così Nostro Signore vi concederà il compimento dei vostri
giusti desideri”.
Col tempo essa si trasformò e finì per diventare una forma di preghiera con la quale si chiede l’intercessione del Santo, percorrendo durante i tredici venerdì le varie virtù da lui praticate e proposte a noi come esempio di vita cristiana. Così essa si è diffusa per il mondo intero, dovunque è stato introdotto il culto del nostro Santo, anche in quei luoghi in cui i religiosi Minimi non hanno mai avuto alcun convento. Le edizioni si sono così moltiplicate in modo straordinario per venire incontro alle richieste dei fedeli, che hanno seguito questa pia pratica, spinti dalle testimonianze dei fedeli che ne avevano sperimentato l’efficacia. S. Francesco non ha stabilito un particolare momento dell’anno in cui praticare questa devozione, ma nel tempo si è imposto l’uso di farla durante i tredici venerdì che dall’inizio dell’anno precedono la festa liturgica del due aprile.
Auguriamoci che questa pia pratica, oltre che un momento forte di preghiera, sia un vero itinerario di vita spirituale alla scuola di S. Francesco di Paola.
Fr. Giuseppe Fiorini Morosini
Correttore Generale
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