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>> 13 venerdì

Santa Maria,

Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!  Benedetto XVI   cfr. Spe Salvi

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"""  Carissimi fratelli e sorelle, ci prepariamo a celebrare l'annuale festa di San Francesco di Paola, patrono della nostra comunità parrocchiale.

Lo stile di vita e le scelte del Santo Paolano, sono sempre state mosse dal primato di Dio.

Attraverso la riflessione e la meditazione sulle sue Virtù, anche noi siamo spronati a vivere la santità quale misura alta e irrinunciabile del nostro essere cristiani.

San Francesco benedica la nostra comunità. """

Don Giuseppe

 

COSA SONO I TREDICI VENERDI' DI SAN FRANCESCO?

Questa pia pratica è stata voluta di S. Francesco di Paola, che l’aveva pensata come in onore del Signore e dei dodici Apostoli. Così essa era concepita, secondo la tradizione tramandata nell’Ordine: “Per tredici venerdì consecutivi confesserete le vostre colpe e riceverete il santissimo Sacramento nella Messa che farete dire o ascolterete, per la grazia di cui avete bisogno. Durante la Messa reciterete tredici Pater e tredici Ave Maria in onore e riverenza di Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli. Nel tempo stesso farete ardere due candele in cera, in segno delle due virtù: Fede e Speranza; e una terza la terrete accesa in mano, come simbolo della Carità, con cui dovete amare Dio e chiedergli le grazie. Così Nostro Signore vi concederà il compimento dei vostri giusti desideri”.

Col tempo essa si trasformò e finì per diventare una forma di preghiera con la quale si chiede l’intercessione del Santo, percorrendo durante i tredici venerdì le varie virtù da lui praticate e proposte a noi come esempio di vita cristiana. Così essa si è diffusa per il mondo intero, dovunque è stato introdotto il culto del nostro Santo, anche in quei luoghi in cui i religiosi Minimi non hanno mai avuto alcun convento. Le edizioni si sono così moltiplicate in modo straordinario per venire incontro alle richieste dei fedeli, che hanno seguito questa pia pratica, spinti dalle testimonianze dei fedeli che ne avevano sperimentato l’efficacia. S. Francesco non ha stabilito un particolare momento dell’anno in cui praticare questa devozione, ma nel tempo si è imposto l’uso di farla durante i tredici venerdì che dall’inizio dell’anno precedono la festa liturgica del due aprile.

Auguriamoci che questa pia pratica, oltre che un momento forte di preghiera, sia un vero itinerario di vita spirituale alla scuola di S. Francesco di Paola. 

Fr. Giuseppe Fiorini Morosini

Correttore Generale